La fattoria
L'asino non produce niente. Ed è giusto così.
Sul resto del terreno vivono l'asino e le capre. Non rendono una lira: tengono l'erba bassa, fanno compagnia agli altri animali e migliorano le nostre giornate. Bastano questi come motivi.
Ma non è solo affetto. Teniamo specie diverse e razze diverse perché vogliamo biodiversità, e non è collezionismo: un posto con più razze e più specie è un posto più vivo. I sette colori dei gusci, per dire, sono il lato visibile della stessa scelta.
Chi ci vive
Sono più di quelli che servono.
Galline, anatre e quaglie sono il lavoro. Gli altri no: conigli, cavie, gatti e tre dei cani li abbiamo presi da chi non poteva più tenerli, e stanno qui perché abbiamo deciso così.
L'asino e le capre
Tengono l'erba tagliata e ci tengono su il morale. È già abbastanza.
I conigli
Stanno per conto loro e non danno fastidio a nessuno. Hanno più carattere di quanto si creda.
Le cavie
Fischiano appena ti sentono arrivare, soprattutto se hai qualcosa di verde in mano. Sono quelle che i bambini vogliono vedere per prime.
Layla, Rosita e Juma
Layla e le sue due figlie, sorelle. Da Rosita è nata l'ultima cucciolata.
Quelli che abbiamo scelto
Non sono capitati. Li abbiamo scelti.
Tre cani dal canile, otto gatti recuperati, e i conigli e le cavie presi da privati e associazioni che non potevano più tenerli. Nessuno è arrivato per caso: ogni volta abbiamo deciso di andarli a prendere, perché meritano tutti di potersi godere la libertà — e qui ce n'è.
- Tigro e Simba
La mamma era morta. Li abbiamo allattati noi, col biberon, finché non ce l'hanno fatta da soli.
- Wendy
Recuperata dal veterinario proprio mentre eravamo lì a castrare Tigro e Simba. È cieca da un occhio, e non le serve.
- Bella, Trinny, Birba e Nerina
Abbandonate in un cimitero. Le abbiamo prese e portate a casa.
- Tom
Da una cucciolata che non voleva nessuno.
- Rocky, Mazi e Ringo
I tre cani del canile. Li abbiamo scelti uno per uno: non hanno un pedigree e non ne sentono la mancanza.
- Undici su quattordici
Tanti sono, fra i cani e i gatti di casa. Lo diciamo perché racconta come la pensiamo meglio di qualsiasi frase sul benessere animale.