Podere La Torre

Come alleviamo

In mezzo alla casa, non in un box.

Non facciamo mai più cucciolate di quelle che riusciamo a crescere in casa, e in casa vuol dire proprio in casa: in camera nostra, per due mesi, con tutto quello che comporta. Le altre regole vengono quasi tutte da lì.

Le regole

Le regole che ci siamo dati.

Sono poche, e le teniamo da prima di scriverle qui.

Prima delle nostre ci sono quelle dell'ENCI. Con l'affisso Podere La Torre abbiamo sottoscritto il suo Codice etico, e ogni cucciolata è iscritta al Libro genealogico secondo le sue norme. Le nostre, in qualche punto, vanno oltre.

La prima riguarda il quando. Una golden retriever ha la sua prima cucciolata non prima dei 20 mesi e mai prima del secondo calore, quando ha finito di crescere e il suo corpo è pronto. L'ENCI non iscrive le cucciolate di mamme sotto i sedici mesi: noi aspettiamo quattro mesi di più.

La seconda riguarda il quante. Una ogni tanto per ciascuna, e mai più di quelle che riusciamo a crescere in casa. Tra una cucciolata e l'altra c'è tutto il tempo per riprendersi, e per tornare a fare quello che le riesce meglio: il cane di casa.

La terza riguarda il dopo. Quando smettono di avere cuccioli restano qui per tutta la vita, come tutti gli altri animali del podere. Layla è la prima ad aver smesso: adesso fa la nonna, e le riesce benissimo.

L'ultima riguarda voi. Il cucciolo si sceglie insieme: noi li conosciamo da quando sono nati, voi sapete come vivete, e mettendo insieme le due cose si trova quello giusto. Come funziona lo trovate in come prenotare.

Come li cresciamo

Due mesi in camera da letto.

Nascono dentro casa e ci restano fino a quando partono, seguiti giorno per giorno.

A due mesi hanno già sentito il phon, l'aspirapolvere, il trattore, Pedro che raglia, le capre, le galline e il postino. Non gliel'abbiamo insegnato: gli è semplicemente successo intorno, tutti i giorni, mentre dormivano in camera con noi.

Cuccioli di golden retriever appena nati intorno alla ciotola, ognuno con un filo colorato al collo

Appena nati si somigliano tutti. Per distinguerli gli mettiamo al collo un filo colorato, e per le prime settimane li chiamiamo così: «il rosso ha mangiato?». Poi arriva il nome, ma intanto sappiamo già chi è chi.

Ogni giorno li pesiamo tutti, uno per uno, e confrontiamo ognuno con i fratelli. È il modo più semplice per accorgersi subito se uno rallenta, prima ancora che si veda.

Crescono in mezzo agli altri animali, e li socializziamo con loro un po' ogni giorno: i gatti di casa, le galline, le capre, l'asino. Imparano presto che il mondo è pieno di cose più grandi di loro che non vanno rincorse, e quando arrivano in una casa con un gatto sanno già come comportarsi.

E soprattutto crescono in mezzo alle golden retriever di casa: mamma Rosita, nonna Layla e zia Juma. Le maniere gliele insegnano loro, molto meglio di quanto sapremmo fare noi.